Festival musicale internazionale “Nei Suoni Dei Luoghi” – edizione 2026
Angela Nisi, soprano
Enrica Ruggiero, pianoforte
Musiche di Pizzetti, Respighi, Porrino
Un itinerario in cui la parola poetica diventa luogo di soglia, spazio di passaggio fra appartenenza e lontananza, radice e smarrimento, in un percorso sonoro e poetico che attraversa identità e memorie tra Otto e Novecento italiano. Con le intense pagine di Pizzetti su testi di D’Annunzio e quelle dei Tre canti greci, si esplora un linguaggio musicale sospeso fra modernità e memoria. Nelle Deità silvane di Respighi emerge invece un Novecento raffinato che trasforma il passato classico in paesaggio interiore e visionario, dove il confine tra memoria e sogno si dissolve continuamente. Cuore del concerto sono poi le Liriche trobadoriche e i Tre canti d’esilio di Ennio Porrino, allievo di Respighi, cui il duo ha dedicato un disco: qui il tema del confine diventa una riflessione profonda sull’esilio interiore, sulla memoria e sull’identità perduta. La tematica si connette alla vicenda di Napoleone e ai suoi anni di confino, prima all’Elba e poi a Sant’Elena: simbolo storico di lontananza e caduta, ma anche della trasformazione della memoria personale in mito collettivo. In questo dialogo tra musica e parola, l’esilio non è soltanto separazione geografica, ma condizione dell’animo umano.
Concerto gratuito, ingresso libero fino ad esaurimento postisabato 10 ottobre ore 18.00 Sala Polifunzionale Angelo Geatti Largo Municipio 12
Festival musicale internazionale “Nei Suoni Dei Luoghi” – edizione 2026
Angela Nisi, soprano
Enrica Ruggiero, pianoforte
Musiche di Pizzetti, Respighi, Porrino
Un itinerario in cui la parola poetica diventa luogo di soglia, spazio di passaggio fra appartenenza e lontananza, radice e smarrimento, in un percorso sonoro e poetico che attraversa identità e memorie tra Otto e Novecento italiano. Con le intense pagine di Pizzetti su testi di D’Annunzio e quelle dei Tre canti greci, si esplora un linguaggio musicale sospeso fra modernità e memoria. Nelle Deità silvane di Respighi emerge invece un Novecento raffinato che trasforma il passato classico in paesaggio interiore e visionario, dove il confine tra memoria e sogno si dissolve continuamente. Cuore del concerto sono poi le Liriche trobadoriche e i Tre canti d’esilio di Ennio Porrino, allievo di Respighi, cui il duo ha dedicato un disco: qui il tema del confine diventa una riflessione profonda sull’esilio interiore, sulla memoria e sull’identità perduta. La tematica si connette alla vicenda di Napoleone e ai suoi anni di confino, prima all’Elba e poi a Sant’Elena: simbolo storico di lontananza e caduta, ma anche della trasformazione della memoria personale in mito collettivo. In questo dialogo tra musica e parola, l’esilio non è soltanto separazione geografica, ma condizione dell’animo umano.
Concerto gratuito, ingresso libero fino ad esaurimento posti
Vivere il territorio
10 Ottobre 2026
Musica